lunedì, 23 novembre 2009
Un paio di giorni fa, parlavo con un'amica al telefono, ad un certo punto è uscita fuori una frase "non è il momento giusto".
Ma quand'è il momento giusto?
Son più di 30 anni che sto sul pianeta terra e il momento giusto non l'ho mai incontrato! Mai!
E' alto, basso, maschio, femmina… dov'è il momento giusto quando serve e perché non c'è mai!!
Qualcuno gli regali un cercapersone!
Così la mia testa ha iniziato a cercare il perché ed a pensare… a pensare… a... p e n s a r e …
Cari amici, grazie per esservi sintonizzati anche stavolta con noi! Oggi vi parleremo del momento giusto.
Momento giusto una specie in via d'estinzione, ne esistono infatti pochi esemplari. In molti son convinti che si sia estinto del tutto altri che addirittura sia soltanto una leggenda.
Alcuni esploratori, però, non demordono e continuano a passare il tempo ad aspettare questa razza con il cannocchiale e binocoli di ultima generazione.  Vivono nella speranza.  La speranza che un giorno proprio uno di loro passi proprio proprio dalle loro parti! E chissà se lo sapranno riconoscere, dato che non lo hanno mai visto.
Quindi potrebbe essere già passato e non lo hanno riconosciuto!
Molti speleologi lo cercano nelle profondità delle proprie tasche, ma per il momento hanno trovato solo qualche briciola e un paio di lecca lecca dimenticati lì per non si sa bene quale motivo…
Ci sono, inoltre, ricercatori convinti che non esista il momento giusto, che sia un'anomalia che colpisce alcune specie di momenti sbagliati, non si capisce ancora se sia ereditaria o sia soltanto nascosta nelle profondità del dna e alle volte si conclami senza una ragione.
Addirittura qualche scultore (o forse dovremmo chiamarli illusionisti), è convinto di riuscire a costruire un momento giusto, partendo da un enorme blocco di momento sbagliato…
Chissà forse è così, in realtà il momento giusto è solo un momento sbagliato camuffato e sta soltanto a noi renderlo "giusto"…
Un cosa forse è certa, meglio buttarsi in questo mare di momenti sbagliati per trovarne uno giusto che stare lì a fissarli e aspettare… che cosa poi non si sa…



[... ma tutti noi dovremmo finirla di aspettare...]
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categoria:vita vissuta, pensieri frullati
sabato, 21 novembre 2009
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categoria:vita vissuta, citiamoci addosso, pensieri frullati
venerdì, 06 novembre 2009
The Berlin Twitter Wall
Tra qualche giorno, il 9 come tutti sappiamo ci sarà il ventennale dalla caduta del muro di berlino.
E di questi tempi il "giorno della libertà" ha un sapore diverso, non so lo vivo con più intensità.
Di quel giorno ho una serie di ricordi un po' sfuocati, ero piccola, capivo cosa stava accadendo, ma mi son resa conto dell'importanza che quel fatto ha avuto per ognuno di noi solo qualche anno più tardi.
Mi ricordo un fiume di gente, gente sul muro che saltava, gente per strada che festeggiava e i picconi, ecco le persone con i picconi sono l'immagine che ricordo di più. La forza con la quale si colpiva il muro colpo dopo colpo è la cosa che mi è rimasta scolpita dentro.
Quel giorno, tutte quelle persone, i picconi e quel muro che piano piano cadeva hanno messo il primo tassello su quello che sarebbe diventato il mio mosaico del concetto di libertà e della forza delle persone.
E' in quel momento che ho iniziato ad elaborare e a capire l'importanza della libertà e a non darla per scontata, mai.
Da soli non siamo nulla, ma insieme con un'ideale comune facciamo crollare un muro.

TheBerlinTwitterWallIl motivo del post però stavolta non è cosa mi ha lasciato quel momento, ma "informarvi" oddio, di una bella iniziativa, se avete un account su twitter potete lasciare un messaggio su un muro virtuale e condividere con altri i vostri pensieri sulla caduta, si chiama "The Berlin Twitter Wall"
www.berlintwitterwall.com
Lasciare un messaggio è semplice dovete twittare come fate di solito e inserendo l'hashtag: #fotw alla fine il "cinguettio pensoso" sarà automaticamente messo sul muro virtuale.


TheBerlinTwitterWall
Fonte: Blog Davide Licordari
link diretto alla notizia: Blog Davide Licordari/BerlinTwitterWall


TheBerlinTwitterWall
sabato, 10 ottobre 2009
Quando ero piccola, non piccola come adesso, ero una… piccola-piccola, avevo il vizio di fare giochi scemi, ma non troppo, no no erano proprio scemi, con la calcolatrice.
Ce ne era uno in cui raccontavi una storiella e man man inserivi dei numeri, alla fine della storia, alla domanda "chi gode?" La calcolatrice ti rispondeva:
gioco scemo scemoops, mi son dimenticata di girare la calcolatrice:
gioco scemo scemo2I giochi delle grandi menti matematiche.

Un'altra cosa che mi piaceva fare appena avevo una calcolatrice in mano era calcolare quanti anni avrei avuto che so… nel 2000!
Grande mente matematica fin da piccola una semplice sottrazione e mi servivo della calcolatrice…
Aaah il 2000, duemila, che numero grande e quanto mi sembrava lontano, cioè nel 2000 le macchine avrebbero volato. Da lì a poco il capitano kirk sarebbe nato! 
NEL DUE MILA (attak attak) tutto sarebbe stato diverso e nuovo!…
Immaginate, quindi, la mia delusione nell'apprendere che è tutto uguale a prima…
Dicevo, oltre a calcolare la mia età, fissavo il numero nello schermo, alle volte devo dire anche con sdegno tipo "oddio ho 23 anni!! 23!! VENTITRE!!!" Così mi abbassavo l'età o calcolavo 1999, vicino al duemila, un anno più giovane e non ci sarebbero state tante differenze non avrebbero inventato tutto nel 2000 eh diamine!
Immaginavo cosa avrei fatto, chi sarei stata, sempre tekki si, però insomma avrei fatto grandi cose! Grandi e tante cose perché ogni volta facevo una cosa grande e diversa da quella prima, nel 2000 sarei stata proprio fica!
Adesso che sono una grande-piccola, il 2000 l'ho passato da ben 9 anni devo ammettere che tutte quelle cose che immaginavo avrei fatto, lo ammetto, non sono state fatte, prendetela come un'auto-critica popolo della terra… mi spiace, ma non ho fatto nulla!
E vabbé, la vita è imprevedibile, se si fosse avverato tutto quello che pensavo non ci sarebbe stato gusto no!… Certo! E che cavolo! Eh si, si si si!… Eh certo!! …mmmhh…si si!... mmhp!
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categoria:vita vissuta, pensieri frullati
martedì, 22 settembre 2009
Capelli umidicci avvolti nel turbante sopra la testa, odore di zucchero filato che mi solletica le narici e un foglio elettronico a tratti bianco, a tratti macchiato davanti a me.
Do' un'occhiata a questo posto pieno di ragnatele ed una serie di odori travolge me e lo zucchero filato. E' l'odore dei ricordi, quel misto di polvere, umidità, muffa e nafta… accendo la luce e mi guardo intorno, un enorme punto di domanda si palesa proprio sopra il mio turbante rischiando di farmelo cadere.
Non sarà il caso di chiudere questa porta all'interno della mia testa, del mio cuore, fegato e altri organi, dipende da quale cunicolo viene aperto.
Ho il vizio di trovare sempre i "sensi" alle cose, anche sensi striminziti, tirati, incollati male, ma pure sempre "sensi"… questo posto forse sta perdendo di senso, o non sa che strada prendere… sta fermo, e a me le cose troppo ferme non piacciono, mi andrebbe bene anche una corsetta sul posto…
Su su corri sul posto blog, "corri blog corri!", certo che se io una spintarella non la do e un po' di carburante non lo metto, non andiamo da nessuna parte… prendo una bottiglia di vino, ti guardo un altro po' e ci penso su… prosit.
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categoria:vita vissuta, pensieri frullati
giovedì, 10 settembre 2009
Quando ci metti 10 minuti a trovare e ricordare la password per entrare nel tuo blog vuol dire che qualcosa non va!
Povero blog agonizzante... prima o poi dovrò decidermi per l'eutanasia...
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categoria:vita vissuta, pensieri frullati
lunedì, 13 luglio 2009
ci sono e ci faccio, vi lascio un piccolo salutino a volo e un video che rappresenta perfettamente le giornate che mi si prospettano, godevi il giro gratis!

Nick and Chona ride a rollercoaster from Patrick Wright on Vimeo.

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categoria:vita vissuta, folleggiamenti, pensieri frullati
venerdì, 19 giugno 2009
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categoria:folleggiamenti, citiamoci addosso, pensieri frullati
domenica, 14 giugno 2009
Ho "questo" quaderno dal 2005, dopo 4 anni ancora non l'ho finito.
Tanti quaderni iniziati e mai finiti. Per questo 2009 ne ho ben 3 iniziati... ne finirò qualcuno? Quanti ne inizierò?
E' sempre così, ne inizio sempre tanti e non ne finisco mai uno!
Ed essendo io una fabbrica di pippe mentali mi son messa a pensare: ma perché non li finisco?
Fiato alla trombe!
Le conclusioni sono 2, sono interscambiabili e sono unibili, son talmente unibili che forse forse, anzi sicuramente la conclusione è una con più punti quindi perché ho detto 2?
Mmmmhh fiato alle trombe?
Non li finisco per paura di andare indietro di qualche giorno o di qualche mese, leggere come ero, prendere atto che son cambiata in peggio, o peggio ancora che son rimasta ferma e non son cambiata. Non c'è cosa più brutta che capire di essere sempre la stessa.
"Non ti vedo cambiata, sei sempre la stessa?"  questo complimento non lo sopporto.
Mi vedo e vi vedo, come un torrente che scorre, direste mai a un torrente (sempre che si possa parlare con un torrente e che questi vi risponda...), "oh non sei cambiato per niente, sei fermo lì con quell'acqua stagnante e colma di zanzare."
Io non glielo direi... potrebbe anche non rispondermi e io non sopporto neanche quando non mi si risponde...
Cambiare, c a m b i a r e che verbo svenduto e svuotato.
Prima pensavo che "tutto cambiasse", poi son passata nella fase housiana del "niente cambia" e adesso sono in quella de lavoisieriana "tutto si trasforma".
E' questa teoria la indosso bene sembra fatta su misura per me, ma certo che è fatta su misura per me, me la son cucita addosso prendendo tutte le misure... e mi sta da dio!
Tutto questo si posa e si incastra delicatamente nel mio dna, tra qualche enzima e cromosoma a metà. Si a metà, e per vederli altro che microscopio, si occupano della delicata arte "del finire le cose", io non le finisco mai, non porto mai a termine qualcosa, e i mille quaderni ne sono una prova.
Adesso ci vorrebbe uno dei finali dei miei, con i soliti fuochi d'artificio a sdrammatizzare quanto detto e a concludere, eh no stavolta non andrò a parare da nessuna parte... chiudo solamente qui.
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categoria:vita vissuta, pensieri frullati
giovedì, 04 giugno 2009
E' arrivato quel periodo dell'anno che una volta aveva un nome ed era primavera, tempo fa era estate e adesso è meticcia, un po' e un po'.
Quella stagione che ci rende più simili a dei bradipi colorati, in cui il massimo della fatica a cui ambiamo è quella di prendere la sdraio aprirla e passare il tempo lì, sdraiati (voi al sole, io all'ombra), sonnecchiare e non fare niente, ma proprio niente!
Lo si capisce che è arrivata anche dai pollini assassini che si aggirano indisturbati e puntano puntualmente verso le mie narici, dalle temperature, no quelle ancora non si sa da che parte stiano.
Anche i pensieri in questa parte dell'anno mutano e assumono forme colorate, leggere e tutte da leccare. Non sono più macigni che rotolano per il corpo, son leggeri, non circolano da nessuna parte e anzi son sdraiati con noi sull'amaca e dondolano sorseggiando cocktail tropicali allungati con martini... e se qualche pippa mentale prova a pungere, loro sorridono tirando fuori il barattolo di off nè punti nè unti...
I pensieri estivi danno il loro meglio durante la notte.
Si perché è durante la notte, prima di dormire che loro partoriscono altri simili, simili che cercano risposte ai grandi quesiti della vita... ed è così che al buio della nostra camera cerchiamo risposte...
Se dico uàttà attàttattà dirò qualcosa in giapponese? Se avessi il corpo di adamantio riuscirei finalmente a dormire a pancia in sotto senza rischiare la paralisi? Che super potere vorrei... l'invisibilità, uh no vorrei essere un teleporta... più carino di nightcrawler, ma perché diavolo lo han fatto così brutto, forse per compensare il fatto che ha un super potere tra i più fighi e uno lo invidia poco.

Perché il mio sangue ha deciso di trasformarsi così è un gesto di stizza nei miei confronti? Chaplin in quel quadro appeso sul muro mi vede? Uhm no è buio! Il tipo che ha inventato il crème caramel come ha fatto a inventarlo? E' il vino? Birraaa!
Lo squalo sa di essere brutto? Chissà se vedesse il film "lo squalo" cosa penserebbe: non ci avevo mai pensato?
Le zanzare a cosa servono, nella catena alimentare che ruolo hanno? Sfamare le rane no, cioè che ci fanno meglio un bel moscone, più corposo, sono la versione insetto dei vampiri... ma le vampire hanno il ciclo, e se lo hanno... mmhh.
Chissà madonna che faccia fa quando è seduta sulla tazza del gabinetto e ha il cagotto...

Le persone morte, sono morte o mi vedono? Quando muoio mi spengo e basta... Che cosa avranno da dirsi tutti questi uccelli alle 4.53 del mattino? Diranno qualcosa, si capiscono, ci prenderanno in giro? Se fossi un uccello prenderei in giro gli umani! E perché il cane si è intromesso, capirà o vuole solo partecipare?
Nell'evoluzione umana, man man l'uomo perde i peli, il fatto che le donne di norma ne hanno di meno dell'uomo vorrà dire qualcosa? Penso di stare fondamentalmente sul culo al mondo altrimenti non avrei allergie così... Se nascevo mucca ero cosciente di essere una mucca... I pesci stanno zitti perché tanto in acqua chi li capisce...  chissà cosa penserebbero le pecore se sapessero che noi per dormire le contiamo... 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7...
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categoria:pensieri frullati
lunedì, 25 maggio 2009
"Ci vogliono all'incirca 230 kg per frantumare un cranio umano.
Ma un'emozione umana è una cosa molto più delicata."
[cashback]
...e ancora devono inventare il metodo per rammendarle senza troppa sofferenza.
Bisogna ancora armarsi di santa pazienza e con ago e filo, rammendarle per poi conservarle in qualche cassetto del cuore cercando di non farle impolverare troppo.
Mai dimenticare è la regola, è la mia di regola.

Ultimamente succedono cose strane intorno a me, ho sempre pensato di essere strana e di guardare il mondo con filtri diversi, come ho scritto molte volte da piccola pensavo di essere un'aliena venuta dalla luna o da qualche altro pianeta, un piccola mork arrivata sulla terra non da un uovo, ma per sbaglio, essendomi messa a cavalcioni sulla cometa sbagliata, la prossima volta guardo meglio le fermate...
E adesso che son grande ne ho la certezza...
Sarà il surriscaldamento non del pianeta, ma dell'essere umano, si è smesso di ascoltarsi.
Poche sono le volte in cui si è disposti a mostrare il "nostro piccolo mondo rammendato", e a guardare con curiosità e sorpresa quello dell'altro.
Vi è mai successo di cercare di mostrare la serie di galassie, costellazioni e quant'altro che avete costruito dentro di voi, poi alzare lo sguardo e scorgere negli occhi dell'altro il vuoto cosmico.
Quante volte discutete con l'altro e non si grida, ma semplicemente ci si assorbe e si risponde.
La prevenzione nello scambio di parole e concetti, è quanto di più malevolo ci sia. E' come un cancro si infila nelle frasi e poi... alla lunga si smette di formulare frasi partite dall'interno, dal cuore, fegato, testa vene, e le si fa partire soltanto quando lo scudo verbale le ha filtrate per bene.
Quante volte avete voglia di parlare e partire dal "oggi ho messo i calzini lilla" alla poesia di neruda, passando per il metodo più opportuno per estirpare i peli, e subito dopo parlare di calvino...
O partire da un concetto piccolo piccolo e allargarlo sempre di più fino alla sua massima estensione, al limite del distacco del tessuto del concetto stesso.
Le montagne russe verbali quanto mi mancano.
Ed io da tutte queste cose ne ero immune, nonostante tutto ero sempre disposta a mostrare il mio mondo, le mie scritte in piccolo... adesso no, ho perso la voglia di mostrare... se si inizia un discorso alla terza parola mi domando "ma perché ti devo parlare di me?"... sarà il caldo, sarà lo zampirone... sarà... che sto discorso l'ho fatto spesso, sarà che son cicli che ogni tanto ritornano... sarà che quindi passerà, sarà che il caffè ha fatto effetto, sarà che andrò a fare la reazione dell'effetto del caffè... eh sarà che sto giochino del sarà ripetuto l'ho fatto una miriade di volte e sarà per la cosa dei cicli, del ciclo che mi deve arrivare... si sarà... eh si sarà quel che sarà, l'ho detto e da quando ho detto il primo sarà che lo aveva te in testa eh... sarà quel che saràààà... sara svegliati è primaveraaa...
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categoria:pensieri frullati
domenica, 17 maggio 2009
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categoria:vita vissuta, folleggiamenti, citiamoci addosso, pensieri frullati
venerdì, 08 maggio 2009
[... e per tekki?]

Il foglio elettronico bianco cerca di parlarmi, ma non gli do molta attenzione, anzi non lo sto proprio ad ascoltare, quasi lo chiudo, no poi dopo dove scrivo... mi ha in pugno, maledetto!
E' un periodo strano questo, di solito ogni piccolo periodo che si affronta ha un nome o anche se non glielo diamo lo riusciamo ad inquadrare, e lo inseriamo nella casellina apposita.
"Periodo di merda"... te vai qui, "periodo fancazzista" te qui, "periodo prettamente femminile", te vai qui sotto il disegno del palloncino rosso... questo di adesso non lo riesco proprio a inquadrare.
E' un mutaforma, ad ogni mio gesto per inquadrarlo, lui cambia forma.
Non faccio in tempo a stare in un modo che subito "devo" stare in un altro e che cazzo non mi godo niente neanche la tristezza, son confusa, un po', un pooo'?!!? Ok, un po' tanto... non so più come devo stare!!
Corpo e mente son confusi, litigano anche sul come ci si deve sentire: no! ti ho detto che siamo incazzati, ah bello siamo ancora allegri... no guarda che ti sbagli quel sentimento è scaduto! devo comprare il latte. No, per niente deve essere ancora vissuto...  qui non mi risulta, carta canta!!... o l'ho comprato?
E il mio corpo assume quella postura shakerante che si ha se una lucertola maliziosa ti entra nei pantaloni, che fa un po' jim carrey in "io, me e irene"...
... i serial killer iniziano sempre così, facendo i discorsi con se stessi così come sono nella testa,
no si chiama flusso di coscienza... ah beh...


[... per lei un po' di più, ma i puntini di sospensione son sempre 3... ehh le piccole certezze della vita...]
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categoria:pensieri frullati
mercoledì, 29 aprile 2009


[per la serie non ci importa na sega: questo dvd l'ho consumato ringrazio ancora chi me lo ha regalato!]
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categoria:vita vissuta, folleggiamenti, pensieri frullati
mercoledì, 22 aprile 2009
Ci son "quei periodi", che a volte son mesi, a volte anni, a volte giorni, e nelle migliori delle ipotesi son una manciata di ore strette nel pugno della mano.
Cammini e ti senti così pesante, come se stessi trascinando una montagna che non è proprio una montagna, è "un coso" pesante come il peso del mondo di tutti, posizionato sopra la tua testa e ti senti schiacciare... poi guardi meglio l'ammasso informe di cianfrusaglia e ti accorgi che stai trasportando solo il tuo piccolo mondo prezioso rammendato.
"...fino ad un minuto fa neanche ti sentivo...".
Son "quei periodi" in cui sei un pezzo di un puzzle ancora da inserire, non sai dove devi metterti, cammini, cammini cercando, correndo cercando, ti disperi stando fermo, cercando, infilandoti a forza... ma, avanzi sempre, cazzo.
Poi all'improvviso passi al livello successivo, ad un altro tipo di "quei periodi" decidi di essere il primo pezzo, ti fermi, ti posizioni e aspetti... aspetti... e speri...
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